Il Consiglio dello Chef (Come esaltarlo)
Un amaro così audace merita di essere degustato nel modo giusto:
Il rito ghiacciato: Servilo rigorosamente ghiacciato, tenendo la bottiglia in freezer. Il freddo ne esalta la struttura e rende l’amaro ancora più “tagliente”, pulito e rinfrescante.
L’abbinamento per intenditori: Accompagnalo a un cioccolato fondente molto amaro (minimo 85% o 90%). La cremosità del cioccolato e l’intensità amara del liquore si annullano e si esaltano a vicenda.
L’idea dello Chef: Usalo per “sporcare” un cocktail come il Negroni: un cucchiaino di Amarissimo al posto di parte del bitter tradizionale aggiungerà una nota di fico d’india selvatica che renderà il tuo drink inimitabile.
L’Abbinamento Consigliato
Abbinalo a una torta di carrube o a della frutta secca tostata. La loro base grassa e tostata è l’unico accompagnamento degno di un amaro così persistente.
Le FAQ del Gusto (Domande Frequenti)
È molto amaro? È un amaro “di carattere”. La sua nota amaricante è pensata per essere persistente e digestiva, senza però risultare mai spiacevole. È l’amaro ideale per chi ama i sapori veraci e non cerca liquori eccessivamente dolci.
Che sapore hanno i fiori e le pale di ficodindia? Donano al liquore una struttura vegetale, fresca, balsamica e quasi “silvestre”. Danno quel tocco originale che non troverai in nessun altro amaro.
Come conservarlo? Conservalo in luogo fresco e asciutto. Il freezer è la sua casa ideale: la gradazione alcolica (30%) lo rende perfetto per essere servito gelido, il modo migliore per apprezzare la sua complessità.





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